Un appello accorato, sincero e privo di qualsiasi sovrastruttura. Ciro Poppella, volto simbolo della pasticceria napoletana, ha scelto di affidare ai social network un messaggio di profonda vulnerabilità e amore, raccontando il dramma privato che sta vivendo al fianco della moglie Anna, colpita dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
«Oggi voglio confessarvi una cosa: ho paura! Ed ho paura perché mia moglie Anna ha la SLA. Oggi non voglio parlare da imprenditore, ma da marito. Per favore fate attenzione a queste parole e condividete questo messaggio perché è importante per me, ma anche per chiunque non ha le mie stesse possibilità.»
Dalla Sanità all’impegno social: le parole di un marito
Nel filmato, che in pochissime ore ha fatto il giro del web raccogliendo centinaia di migliaia di visualizzazioni e messaggi d’incoraggiamento, Poppella spoglia se stesso dai panni dell’imprenditore di successo per mostrare il volto umano del marito che affronta la sofferenza della compagna di una vita.
A toccare il cuore della community è stata in particolare la lucida e generosa consapevolezza espressa dal pasticciere del Rione Sanità: la fortuna di disporre dei mezzi economici per garantire ad Anna la migliore assistenza possibile. Una disponibilità che tuttavia non cancella il carico emotivo della diagnosi, ma spinge l’imprenditore ad alzare la voce a tutela di chi quella stessa diagnosi deve affrontarla con risorse ristrette e nell’isolamento assistenziale.
📌 FOCUS ASSISTENZA E RICERCA
La lotta contro la SLA in Italia La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni. In Italia riguarda circa 6.000 persone. La gestione quotidiana dei pazienti richiede un forte supporto socio-sanitario e assistenziale h24, mettendo a dura prova le famiglie sia dal punto di vista emotivo sia economico.



























