Quella che doveva essere una spensierata notte di festa a Mondragone, in provincia di Caserta, si è bruscamente trasformata nell’ennesimo scenario di pura violenza. Intorno alle 3 del mattino di sabato 15 agosto, l’arenile libero in località Fiumarella è diventato teatro di una furiosa rissa: nonostante il rigoroso divieto di falò e bivacchi imposto dall’ordinanza del sindaco Francesco Lavanga per la notte di Ferragosto, uno scontro tra alcuni giovani è esploso all’improvviso sotto gli occhi attoniti di centinaia di persone intente a festeggiare.
La lite è degenerata a ritmo frenetico, passando dal lancio furioso di sedie e cassette di legno a un scontro a mani nude fatto di schiaffi, calci e pugni, fino al drammatico spuntare di alcuni coltelli che hanno provocato diversi feriti. Dalla sabbia il caos si è rovesciato in un baleno sul lungomare, scatenando il panico generale e un fuggi fuggi disperato tra i bagnanti presenti.
L’intervento dei carabinieri
Soltanto il tempestivo e imponente intervento dei carabinieri ha permesso di dividere i contendenti e riportare faticosamente la calma: i militari hanno bloccato e condotto in caserma per l’identificazione cinque persone, tutte provenienti da comuni della vicina provincia di Napoli, tra le quali figurano anche due ragazze e un minorenne, mentre il personale del 118 è giunto con le ambulanze sul posto per prestare i primi soccorsi ai feriti.
“Sul litorale domizio servono controlli più serrati e un presidio capillare del territorio: ordinanze e divieti non possono restare soltanto sulla carta. Chi trasforma spiagge e luoghi pubblici in scenari di violenza deve essere individuato e sanzionato con fermezza”. L’appello del deputato di AVS Francesco Borrelli.



























