Svolta giudiziaria nel processo per l’omicidio di Luigi Mignano, il cosiddetto “omicidio dello zainetto”, avvenuto nel 2019 a San Giovanni a Teduccio, alla periferia est di Napoli. La Corte di Assise d’Appello di Napoli ha annullato l’ergastolo per gli imputati, rideterminando la pena in trent’anni di reclusione.
La decisione è arrivata nel processo celebrato dopo il rinvio disposto dalla Cassazione. I giudici hanno accolto le questioni giuridiche presentate dalle difese, nonostante la Procura Generale avesse chiesto la conferma della condanna al carcere a vita.
L’omicidio di Luigi Mignano sconvolse l’opinione pubblica per la dinamica dell’agguato. Era il 9 aprile del 2019, al rione Villa di San Giovanni a Teduccio. Mignano stava accompagnando il nipotino a scuola insieme al figlio Pasquale, rimasto ferito nell’attentato. Durante la sparatoria il bambino fu costretto a lasciare a terra il suo zainetto di Spider-Man, immagine diventata simbolo di quella tragedia.
Per tutti gli imputati la nuova sentenza stabilisce una condanna a trent’anni per l’omicidio di Luigi Mignano e per il tentato omicidio del figlio Pasquale.





























