La Polizia di Stato ha concluso un’importante operazione contro la pedopornografia online che ha portato all’arresto di sei persone e alla denuncia di altre tre per detenzione di materiale di pornografia minorile. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Lombardia con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.
L’indagine avviata nel dicembre 2025
L’inchiesta, avviata nel dicembre 2025, ha consentito agli investigatori di monitorare in maniera continuativa i canali online utilizzati per la diffusione di materiale illecito anche a livello internazionale. Fondamentale è stata la collaborazione con un’organizzazione no profit internazionale, grazie alla quale sono stati individuati diversi account utilizzati per condividere e scaricare immagini e video di sfruttamento sessuale di minori.
Oltre 200mila file sequestrati
Gli arrestati hanno un’età compresa tra i 40 e i 64 anni. Due risiedono a Milano, due in provincia di Lodi, uno in provincia di Como e uno a Napoli. Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno sequestrato un ingente quantitativo di materiale informatico contenente oltre 200mila file tra immagini e video riconducibili allo sfruttamento sessuale minorile.
All’operazione hanno partecipato anche le Sezioni Operative della Polizia Postale di Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Bergamo e Como, oltre al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli.
L’intervento conferma il costante impegno della Polizia Postale nel contrasto ai reati di sfruttamento sessuale dei minori sul web, attraverso il monitoraggio della rete e la collaborazione con organismi nazionali e internazionali per individuare e fermare la diffusione di contenuti illeciti.
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