A Napoli arrivare a fine mese è ormai un’impresa: con più del 60 per cento degli stipendi assorbito dalla spesa quotidiana e il 40 per cento dei cittadini in affitto, un dato altissimo rispetto alle altre grandi città italiane, molte famiglie sfiorano la soglia di povertà. È in questo scenario che si annuncia un intero mese di proteste itineranti in tutti i quartieri per costruire una campagna che coinvolga la città intera.
‘Andremo in tutti i quartieri a incontrare le persone e andremo nei supermercati a dimostrare che non si può più acquistare nulla’, spiega Eddy Sorge del Movimento 7 Novembre.
La rabbia intanto è già esplosa in strada: mentre il corteo sfila spingendo i carrelli della spesa da piazza del Gesù a via Medina, le bollette vengono date direttamente alle fiamme. ‘180 euro di gas, un furto, non la pagherò!’, dice un uomo mentre dà fuoco alla sua bolletta. Una manifestazione contro la benzina alle stelle, il carovita, gli extraprofitti e i salari fermi.





























