Due presunti affiliati al clan Iadonisi sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso. I due erano già finiti nell’inchiesta sulla rapina dell’orologio di lusso subita dal calciatore del Napoli David Neres, derubato di un Patek Philippe del valore di circa 107mila euro il primo settembre 2024.
L’operazione si inserisce nel quadro della faida tra i clan Iadonisi e Troncone, contrapposti per il controllo criminale del quartiere Fuorigrotta.
Gli arresti e le accuse
Le misure cautelari sono state notificate a Gianluca Cuomo, 32 anni, e Giuseppe Vitale, 25 anni, ritenuti dagli investigatori coinvolti in un agguato avvenuto mesi prima della rapina al calciatore.
Per entrambi le accuse comprendono, oltre al tentato omicidio plurimo di matrice mafiosa, anche porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero preso parte a una violenta aggressione culminata con diversi colpi di pistola contro quattro presunti rivali.
La sparatoria in via delle Scuole Pie
Il tentato omicidio risale al 1 marzo 2024, poco prima delle 19, in via delle Scuole Pie, una zona molto frequentata di Fuorigrotta.
Dopo una violenta rissa scoppiata in strada, Cuomo e Vitale avrebbero esploso nove colpi con una pistola calibro 9. Quattro proiettili non sarebbero partiti a causa di un malfunzionamento dell’arma.
Obiettivo dell’agguato, secondo la Procura, sarebbero stati Valerio Andrea Guerra, Alfredo Graziano, Alessio Ferrara e Giacomo Balestra, ritenuti vicini al clan rivale Troncone.
Dopo la sparatoria, i due avrebbero anche sottratto uno scooter appartenente alle vittime.
La rapina al calciatore del Napoli David Neres
Cuomo e Vitale, insieme a Giuseppe Vecchione, erano già indagati per la rapina ai danni di David Neres.
Il colpo avvenne il 1 settembre 2024, al termine della partita Napoli-Parma, vinta dagli azzurri in rimonta per 2-1.
Il calciatore brasiliano, protagonista della gara, fu aggredito nei pressi del rione Lauro, considerato una delle zone di influenza del clan Iadonisi. I rapinatori gli strapparono dal polso un Patek Philippe dal valore di 107mila euro.
Le indagini hanno collegato la rapina alla guerra tra gruppi criminali che da tempo si contendono il controllo del territorio di Fuorigrotta.




























