È stato sottoscritto presso la Procura generale di Napoli un protocollo d’intesa per rafforzare il contrasto alla criminalità economica, all’evasione fiscale, al riciclaggio e all’accumulazione di patrimoni illeciti.
L’accordo coinvolge la Procura generale di Napoli, le Procure del Distretto, il Comando regionale Campania della Guardia di Finanza e la Direzione regionale Campania dell’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di rendere più efficace il coordinamento tra gli organismi impegnati nella lotta ai fenomeni fraudolenti.
Un’azione comune contro le frodi economiche
L’intesa nasce dalla consapevolezza che le più gravi forme di evasione fiscale e frode tributaria rappresentano oggi una delle principali espressioni della criminalità economica.
Si tratta di fenomeni spesso collegati a sistemi organizzati caratterizzati da:
- circuiti imprenditoriali opachi;
- utilizzo di prestanome;
- società cartiere;
- emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti;
- occultamento di basi imponibili;
- false delocalizzazioni fiscali;
- operazioni di riciclaggio e reinvestimento di profitti illeciti.
Difendere il mercato e le risorse pubbliche
Le condotte illecite non provocano soltanto un danno alle casse dello Stato, ma incidono anche sul corretto funzionamento del sistema economico.
L’evasione fiscale e le frodi alterano infatti la concorrenza tra imprese, modificano le regole del mercato e possono compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Focus sui grandi evasori e sulle frodi complesse
Il protocollo dedica particolare attenzione ai cosiddetti “grandi evasori” e alle operazioni finanziarie di maggiore complessità.
Sono previste forme strutturate di collaborazione per:
- condividere tempestivamente informazioni e dati disponibili;
- ricostruire la provenienza delle ricchezze accumulate;
- individuare strategie investigative comuni;
- favorire il recupero delle somme sottratte alla fiscalità generale.
Contrasto a società cartiere e frodi carosello
Tra gli ambiti prioritari di intervento rientrano le indagini sui sistemi fraudolenti basati sull’interposizione di società cartiere, sulle cosiddette frodi carosello e sui meccanismi di fatturazione artificiosa.
L’obiettivo è individuare e bloccare quei sistemi utilizzati per creare costi inesistenti, generare crediti fiscali fittizi, occultare flussi finanziari e riciclare risorse provenienti da attività illecite.
Il ruolo della Procura generale di Napoli
La Procura generale di Napoli svolgerà un ruolo di coordinamento distrettuale, promuovendo il monitoraggio dell’attuazione dell’accordo e la verifica periodica dei risultati raggiunti.
L’obiettivo finale è garantire uniformità nelle strategie investigative e aumentare l’efficacia del contrasto ai fenomeni di criminalità economica che interessano il territorio campano.




























