Una nuova pavimentazione in pietra lavica, posizionata in modo da eliminare gradini e barriere architettoniche. Panchine, fioriere, pergolati per fare ombra e chioschi amovibili. La ristrutturazione dei muri e il cancello che lo delimitano, poi un nuovo impianto di illuminazione.
Sono i dettagli del rifacimento di Largo Maradona, diventato uno dei punti cruciali del turismo partenopeo, quasi tappa obbligata per molti, anche se non appassionati di calcio.
Fino a pochi anni fa lo slargo era assai poco curato, e ci parcheggiavano le macchine. Poi è diventato famoso a partire dalla morte di Maradona nel 2020, quando molte persone cominciarono a radunarsi sotto al murale, che in realtà è lì dal 1990 L’impresa appaltatrice, la Fema costruzioni di Arezzo, fornisce come data per l’ultimazione di tutti i lavori quella del 24 luglio. Intanto non tutti sono informati della chiusura del largo e arrivano fin qui per poi restare sorpresi.




























