Il programma di trapianto cardiaco pediatrico al Ospedale Monaldi non potrà riprendere finché non saranno completamente ripristinate tutte le condizioni di sicurezza necessarie. È questa la linea indicata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, dopo le criticità emerse in seguito alla morte del piccolo Domenico, vicenda che ha portato nelle scorse settimane alla sospensione del programma da parte della direzione sanitaria.
Stop ai trapianti pediatrici fino al ripristino della sicurezza
La continuità assistenziale per i pazienti pediatrici attualmente in lista d’attesa resta garantita attraverso la convenzione con Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Per la riattivazione del programma saranno necessari interventi considerati indifferibili: una nuova area di degenza dedicata alla cardiochirurgia pediatrica, un blocco operatorio specifico, il reclutamento di cardiochirurghi con esperienza pediatrica documentata, protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi, percorsi formativi adeguati per il personale e un rafforzamento del coordinamento tra le unità coinvolte.
Verifica su tutta la rete trapiantologica campana
La verifica finale sarà affidata alla struttura ispettiva regionale, che dovrà certificare il completamento di ogni singolo intervento prima di autorizzare la ripresa dell’attività.
Tra le decisioni annunciate anche il trasferimento del Centro Regionale Trapianti dagli spazi dell’Azienda ospedaliera dei Colli agli uffici regionali, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio della rete trapiantologica campana.
Prevista infine una verifica complessiva dell’intera organizzazione regionale dei trapianti, dai protocolli alle risorse professionali, fino ai sistemi di sicurezza.
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