Due sparatorie in meno di ventiquattro ore a Napoli, ma per gli investigatori non c’è alcun collegamento tra i due episodi. È questa la prima certezza emersa dalle indagini sull’omicidio avvenuto in via Rosaroll e sul triplice ferimento di San Giovanni a Teduccio.
Sul fronte della sparatoria nell’area orientale della città, la Squadra Mobile è ormai sulle tracce dell’uomo che avrebbe aperto il fuoco contro tre componenti della stessa famiglia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe nato da un rimprovero rivolto a un sedicenne che avrebbe importunato una donna in via Vigliena. Poco dopo il ragazzo sarebbe tornato sul posto insieme al padre, che avrebbe estratto una pistola ferendo alle gambe i tre uomini. Il sospettato, ritenuto vicino al clan Formicola, è irreperibile e la caccia all’uomo è in corso.
Omicidio Mauro: gli ultimi dettagli
Più complessa, invece, l’inchiesta sull’omicidio di Antonio Mauro, ucciso con sei colpi di pistola in via Rosaroll. Mauro, già sopravvissuto a un agguato nel 2007, aveva precedenti legati agli ambienti del clan Mazzarella ed era imparentato con esponenti vicini al clan Contini.
Gli inquirenti, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, seguono due piste: una resa dei conti interna oppure un nuovo capitolo dello scontro tra gruppi criminali rivali. Due vicende distinte, accomunate da un unico elemento: il contesto della criminalità organizzata e la crescente diffusione delle armi in città.




























