Si è aperta con un omaggio a Giorgio Gaber e alle sue parole sulla libertà e sulla partecipazione la 47ª edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, ospitata nella suggestiva cornice di piazza Santa Restituta a Lacco Ameno e condotta da Alessio Lasta.
Libertà, informazione e giornalismo al centro della serata
Una serata che ha celebrato il valore del giornalismo in un momento storico particolarmente complesso, segnato dai conflitti internazionali e dalla crescente diffusione delle fake news. Sul palco si sono alternati alcuni tra i più autorevoli protagonisti dell’informazione italiana e internazionale, offrendo una riflessione sul ruolo della stampa nel raccontare i grandi eventi del nostro tempo. Ad aprire la manifestazione l’emozionante esibizione di Peppe Servillo con i Solis String Quartet, applaudita dal pubblico.
I premiati dell’edizione 2026
Tra i riconoscimenti assegnati, il Premio Internazionale è andato a Clare Margetson del The Guardian, mentre il Premio Europeo è stato conferito alla redazione di Ukrainska Pravda, simbolo del giornalismo che continua a raccontare la guerra in Ucraina.
Il titolo di Giornalista dell’Anno è stato assegnato a Stefania Battistini della Rai. Premi anche a Franco Bragagna per il giornalismo sportivo, a Federico Palmaroli (Osho) per la satira, a Mario Calabresi per la Comunicazione Sostenibile e alla testata Aliseo, rappresentata da Francesco Dalmazio Casini, con il riconoscimento Unipol Opening New Ways of Journalism. Menzione speciale, infine, al giornalista de Il Mattino Giuseppe Crimaldi.
La manifestazione è stata realizzata con il contributo della Regione Campania, insieme al sostegno di istituzioni e partner privati, confermandosi ancora una volta uno dei più importanti appuntamenti dedicati al giornalismo e alla libertà di informazione.




























