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Pozzuoli, la movida si ferma: locali vuoti e poca gente in giro

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Il terremoto continua a pesare sull’economia dei Campi Flegrei e a Pozzuoli è la movida a pagare il prezzo più alto. Ristoranti, pub e bar registrano forti cali di presenze, con strade e piazze insolitamente vuote nel secondo fine settimana dopo la violenta scossa del 31 luglio.

Dal lungomare di via Napoli alla Darsena, passando per il centro storico, Arco Felice e Lucrino, la paura ha tenuto lontani molti clienti. Il titolare del Rose and Crown, storico pub di Pozzuoli, ha parlato di perdite intorno al 75 per cento in nove giorni, lanciando l’allarme anche per i posti di lavoro.

Alla Darsena il calo è stimato tra il 60 e il 70 per cento. E c’è chi racconta di ricevere telefonate per sapere se i locali siano ancora aperti. Ad Arco Felice ha chiuso anche l’Up Down, bar attivo 24 ore su 24, dopo lo sgombero dello stabile che lo ospitava. E le prospettive per Ferragosto sono tutt’altro che positive: un ristorante del Tempio di Serapide ha raccolto appena dieci prenotazioni per il 15 agosto, contro le 150 dello scorso anno.

Per questo le associazioni di categoria hanno scritto al Governo, alla Regione e al prefetto di Napoli chiedendo sospensione di tributi e contributi, ammortizzatori sociali, moratorie sui finanziamenti e contributi a fondo perduto. L’obiettivo è evitare che la crisi sismica si trasformi in una crisi economica e occupazionale.

https://www.sicomunicazione.it/pozzuoli-la-movida-si-ferma-locali-vuoti-e-poca-gente-in-giro/

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