Un centro massaggi trasformato, secondo gli inquirenti, in un luogo di sfruttamento della prostituzione. È questo il quadro emerso a seguito di un’attività ispettiva mirata condotta dai Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, nell’ambito dei controlli straordinari predisposti sul territorio provinciale.
Nel mirino dei militari è finita una struttura dove sarebbero state riscontrate gravi violazioni sia sotto il profilo penale che amministrativo. L’amministratrice del centro è stata denunciata con l’accusa di sfruttamento della prostituzione: secondo quanto ricostruito, avrebbe costretto una dipendente a fornire prestazioni sessuali ai clienti, traendo un profitto economico diretto da tali attività.
La titolare finisce nei guai: diverse irregolarità
Le verifiche hanno inoltre fatto emergere una situazione di diffusa irregolarità sotto il profilo lavorativo e della sicurezza. Alla titolare sono state contestate numerose violazioni, tra cui l’impiego di manodopera non regolarmente assunta e il mancato rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
E’ stata accertata l’assenza del documento di valutazione dei rischi e la mancata formazione dei lavoratori. Alla luce delle irregolarità riscontrate, è scattato il provvedimento immediato di sospensione dell’attività, accompagnato dal sequestro penale del locale.
Il bilancio complessivo
Il bilancio complessivo dell’operazione restituisce numeri significativi: 123 persone identificate, 65 veicoli controllati, una persona segnalata alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti e 21 violazioni al Codice della Strada contestate.
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