Gattuso in conferenza prima dello spareggio
Il ct Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa da Coverciano in vista dello spareggio contro l’Irlanda del Nord, con l’obiettivo di portare l’Italia ai Mondiali.
«Io penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla trentesima giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi», ha detto Gattuso.
Sguardo sulla squadra e sui giocatori
Il ct ha sottolineato l’importanza della leggerezza in campo: «Faccio l’esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto». Secondo Gattuso, «Vedo tantissimo attaccamento da parte dei giocatori, non sono frasi fatte e lo penso veramente. Il loro primo pensiero era quello di essere a disposizione per la Nazionale».
Ha aggiunto: «I miei giocatori non sono degli scappati di casa. C’è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo».
Il ct ha parlato anche del gruppo costruito: «Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo, tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli. Ho deciso di puntare su un gruppo che finora mi ha dato buone risposte e con cui si è costruito un buon clima in questi mesi. Se poi andremo al Mondiale le porte restano aperte e si possono fare altre valutazioni».
Situazione infortuni e convocazioni
Gattuso ha confermato l’assenza di Federico Chiesa: «Chiesa a livello fisico aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile che rimanesse. Lo abbiamo deciso insieme, sia io che lui. Ognuno decide con la sua testa, se non se la sente è giusto che decida di andar via, devo accettarlo e non insistere». L’attaccante del Liverpool ha lasciato il ritiro e al suo posto arriverà Cambiaghi.
Su Bastoni: «A Bastoni vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina è a Coverciano e sta lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì».
Sul rendimento di Dimarco e Barella: «Su Dimarco fino a 10 giorni fa sentivo grandi paragoni e tuttora continua ad avere ottimi numeri. Con Barella parlo tutti i giorni, sa che da lui ci si aspetta tanto perchè ha dimostrato di essere un grande giocatore e perciò se ha un calo di rendimento viene bastonato. Da lui voglio ritmo, intensità, qualità che ha sempre dimostrato di avere».
Per quanto riguarda Tonali e Mancini: «Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e spero di averlo a disposizione già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che».
Avversari e scelta dello stadio
Gattuso ha definito così gli avversari: «Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno un grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione. Non possiamo rischiare di mettere giocatori che non stanno bene e poi siamo costretti a sostituirli dopo 5 minuti. Abbiamo un ottimo staff che saprà gestire tutti gli uomini».
Infine sulla scelta del campo per lo spareggio ha dichiarato: «Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell’Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato. La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all’intervallo anche se non stavamo facendo bene, l’ho apprezzato».



























