Ischia si è svegliata nel dolore per la scomparsa di Salvatore Lauro, uno dei suoi figli più rappresentativi, armatore e anima della compagnia Alilauro. Una perdita che lascia un vuoto profondo non solo nel mondo dell’imprenditoria, ma nell’intera comunità isolana, che con lui ha condiviso sviluppo, visione e identità.
Non è soltanto la scomparsa di un imprenditore e di un ex parlamentare, ma di una figura capace di incidere profondamente sul rapporto tra Ischia e il mare. Nato l’8 febbraio 1951, erede di una storica famiglia dello shipping del Golfo di Napoli, Lauro è cresciuto all’interno dell’azienda fondata dal padre Agostino, assumendone la guida nel 1989.
La svolta degli aliscafi e i collegamenti veloci
È negli anni Novanta che Salvatore Lauro imprime una svolta decisiva al trasporto marittimo nel Golfo. La scelta strategica di puntare sugli aliscafi e sui collegamenti veloci rivoluziona i tempi di percorrenza tra Napoli e le isole, rendendo gli spostamenti più rapidi ed efficienti.
Una visione che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo turistico di Ischia e dell’intero arcipelago, favorendo l’arrivo di milioni di visitatori e sostenendo l’economia locale.
Un’eredità imprenditoriale e umana
Sotto la sua guida, il gruppo Alilauro si è consolidato come uno dei principali operatori del settore, costruendo una rete di collegamenti capillare e affidabile. Ma oltre ai risultati imprenditoriali, resta il profilo umano di Lauro, profondamente legato alla sua terra.
La sua scomparsa rappresenta un momento di lutto collettivo per Ischia e per tutto il territorio del Golfo di Napoli, che oggi perde un protagonista della propria storia recente.
Il nome di Salvatore Lauro resterà indissolubilmente legato al mare e ai collegamenti che hanno unito per decenni l’isola alla terraferma, contribuendo a costruire una nuova idea di mobilità e sviluppo.
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