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Morte del piccolo Domenico, la Procura accusa: “Cuore espiantato troppo presto”

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Svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Per la Procura di Napoli il cuore del bambino sarebbe stato espiantato troppo presto, quando il cuore donato arrivato da Bolzano non era stato ancora controllato. Un errore che, secondo gli investigatori, avrebbe compromesso l’intervento.

Nell’informativa depositata il 5 maggio, i pm contestano anche presunte falsità nella cartella clinica. Indagati per falso i due chirurghi del Monaldi, Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, già coinvolti nell’inchiesta per omicidio colposo insieme ad altri cinque medici.

Decisivi, per l’accusa, un video e una fotografia realizzati in sala operatoria. Secondo la Procura, alle 14 e 34 il cuore di Domenico era già stato espiantato e poggiato sul tavolo operatorio, mentre il contenitore con l’organo proveniente da Bolzano risultava ancora chiuso. Solo in quel momento, sempre secondo gli inquirenti, il personale avrebbe scoperto che il cuore donato era stato danneggiato dal ghiaccio sintetico.

Una ricostruzione respinta dai due chirurghi, che ribadiscono di aver agito dopo il via libera dalla sala operatoria. Nei prossimi giorni saranno ascoltati di nuovo dal giudice per le indagini preliminari. Intanto la Procura insiste: la sequenza temporale riportata nei referti sarebbe stata alterata per nascondere quanto accaduto durante l’intervento.

https://www.sicomunicazione.it/morte-domenico-caliendo-cuore-espiantato-indagine/

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