Il mare di Napoli prova a cambiare marcia e lo fa partendo da uno dei suoi angoli più iconici. Ieri Negli uffici dell’Autorità Portuale, è ufficialmente iniziata la gara per le spiagge di Posillipo. L’interesse del mercato è stato vibrante, con sette proposte valide presentate da imprenditori locali pronti a investire cifre nettamente superiori al passato; i nuovi canoni, infatti, dovrebbero triplicare rispetto ai precedenti 15mila euro, attestandosi su una base di circa 50mila euro annui per garantire introiti più equi alle casse dello Stato.
Per i cittadini la svolta è la clausola sul suolo
La vera svolta legata all’utenza riguarda la tutela della libera fruizione, con la clausola che impone il mantenimento di oltre il 40% dell’arenile a uso pubblico e gratuito, un passo decisivo verso una gestione più democratica della costa. La competizione vede schierati i nomi storici della balneazione partenopea e nuovi attori del settore lusso: per il lotto A si contendono il primato il Bagno Ideal, Palazzo Petrucci e Gmc, mentre il lotto B vede il duello tra Bagno Elena e Blue Beach e il lotto C la sfida tra il Bagno Sirena e il gruppo Alberghi Romeo, con il divieto tassativo per ogni partecipante di aggiudicarsi più di un’area. Nonostante le critiche dei gestori uscenti e dei legali, che lamentano un cronoprogramma eccessivamente a ridosso della stagione estiva denunciando il rischio di disservizi per anziani e famiglie in questo mese di maggio, il presidente Eliseo Cuccaro mira a ufficializzare i nuovi gestori entro giugno, subito dopo l’apertura delle buste tecniche ed economiche prevista per fine mese.
Napoli un caso particolare, ecco perchè…
Quello di Napoli rimane un caso gestionale peculiare, essendo uno dei pochi porti italiani dove la competenza sulle spiagge ricade ancora sull’Autorità Portuale anziché sul Comune, un’anomalia destinata a risolversi post-Coppa America con il passaggio di consegne a Palazzo San Giacomo. Nel frattempo, Asìa Sea è già impegnata nella pulizia straordinaria dei lidi e in campagne di sensibilizzazione per i giovani contro l’abbandono dei rifiuti.
La commissione dovrà valutare non solo chi offre più soldi, ma chi presenta il progetto tecnico migliore, il primo giugno le strutture dovranno partire.




























