È di vent’anni di carcere la richiesta formulata nei confronti di Renato Caiafa, il giovane accusato dell’omicidio dell’amico Arcangelo Correra. Morto ad appena 18 anni, Correra fu raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Era la notte tra l’8 e il 9 novembre 2024 e la vittima si trovava con l’amico in piazzetta Sedil Capuano. Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Polizia, Caiafa avrebbe esploso il colpo – forse accidentalmente – mentre maneggiava l’arma.
Ai magistrati, Renato Caiafa aveva inizialmente riferito di aver trovato la pistola sotto una macchina, in strada. I sospetti degli inquirenti hanno portato agli ulteriori accertamenti che avrebbero sconfessato quella versione dei fatti. L’imputato è il fratello di Luigi Caiafa, ucciso nell’ottobre 2020 da un poliziotto mentre stava compiendo una rapina all’angolo tra via Duomo e via Marina con un complice.




























