Novità sulle indagini al Monaldi dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo: due medici sono indagati anche per falso. Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido (che ha eseguito il trapianto) e della seconda operatrice.
Le novità sul caso del piccolo Domenico Caliendo
Dati falsi, orari che non corrispondono alla realtà. Il cardiochirurgo Guido Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni avrebbero modificato la cartella clinica di Domenico Caliendo per coprire la realtà. È questa l’ipotesi degli inquirenti al lavoro sul caso del piccolo Domenico, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto al Monaldi dopo un trapianto di cuore non andato a buon fine. I loro nomi, ora, sono iscritti nel registro degli indagati con una nuova accusa: quella di falso.
Per loro, si apprende, è stata chiesta al Gip l’interdizione. Oppido e Bergonzoni verranno ascoltati a fine mese. Per i due sanitari dell’ospedale dei Colli, insieme con altri 5 colleghi, è contestato il reato di omicidio colposo in concorso. Secondo gli inquirenti, ci sarebbero inesatteezze negli orari di arrivo del cuore giunto da Bolzano a Napoli per essere trapiantato al piccolo. Le criticità emerse dall’analisi della cartella clinica riguardano soprattutto l’orario dell’arrivo del cuore in sala operatoria coincidente con le fasi propedeutiche al trapianto: questi orari non sarebbero stati confermati da alcuni sanitari ascoltati come persone informate dei fatti.





























