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Mario Paciolla, atti vandalici su targa e murales: parla il Collettivo

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Prima la vandalizzazione del murales, poi quella della targa. La memoria di Mario Paciolla è stata imbrattata, lesa, da ignoti che hanno pensato goliardicamente di poter rovinare la sua immagine e schernirne il ricordo a colpi di inchiostro.

Imbrattate la targa e il murales dedicati a Mario Paciolla

A commentare l’episodio è stata, in prima battuta, proprio la famiglia di Mario. “Siamo molto dispiaciuti”, avevano commentato Anna e Pino Paciolla, nei giorni scorsi. “Questo era il primo murale realizzato per Mario… Eravamo molto affezionati a questo murale nel parco, perché era stato fatto in un luogo dove Mario giocava. Aveva per noi un significato forte”. Con loro, da sempre, il Collettivo “Giustizia per Mario Paciolla”.

Collettivo, “Gesto vile e offensivo”

“Si tratta di un gesto vile e offensivo che colpisce non solo un’opera artistica e uno spazio pubblico, ma soprattutto la memoria di un giovane cooperante napoletano che ha dedicato la propria vita ai valori della pace, della giustizia e dei diritti umani”. Così, in una nota, il Collettivo che lotta per ottenere verità e giustizia sul caso Paciolla. “Alla famiglia di Mario”, prosegue la nota, “va la piena solidarietà del Collettivo per l’ennesima violenza subita”.

“Da anni i familiari di Mario affrontano con grande dignità un percorso doloroso nella ricerca della verità sulla sua morte, e vedere colpito anche uno dei luoghi simbolo della sua memoria rappresenta una ferita ulteriore. L’episodio appare ancora più grave perché avviene a poche settimane dal 28 marzo, giorno del compleanno di Mario. Una data che negli anni è diventata un momento di memoria e mobilitazione civile per tutte le persone che chiedono verità e giustizia”.

“Atto infame e vigliacco” per la CGIL

A parlare di atto “infame e vigliacco” contro la memoria di Mario, a pochi giorni dal suo compleanno, è invece la CGIL. Questi atti vandalici, prosegue la nota del sindacato, sono ancora più gravi “perché la sua vicenda grida vendetta perché ancora non è stata fatta verità e giustizia e bisogna lottare tutti i giorni affinché ci sia. Un abbraccio va alla famiglia e agli amici e a tutti quelli che lottano ogni giorno nel suo nome e saremo al loro fianco anche per ripristinare il murales danneggiato”.

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