Oltre cinquanta ricoveri in appena quindici giorni e reparti sotto pressione: torna l’allarme epatite A in Campania. Al Ospedale Cotugno di Napoli i posti letto sono saturi, con barelle nei reparti e l’area di osservazione completamente occupata. Ma casi si registrano anche in altri ospedali cittadini e della provincia.
Si tratta di un’infezione virale del fegato generalmente benigna, che nella maggior parte dei casi guarisce senza conseguenze. Tuttavia, la diffusione preoccupa: accanto ai pazienti ricoverati, ci sarebbero molti casi asintomatici in grado di trasmettere il virus. Un solo paziente ha sviluppato una forma grave ed è stato trasferito all’Ospedale Cardarelli.
Epatite, il picco sarebbe partito a Capodanno
L’ondata di contagi sarebbe iniziata dopo le festività di Capodanno e negli ultimi giorni si è registrata una crescita significativa. Il virus si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso alimenti contaminati. Sotto osservazione soprattutto il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, ma anche frutta e verdura non adeguatamente lavate.
I medici invitano alla prudenza: fondamentale l’igiene, in particolare il lavaggio delle mani. Raccomandata anche la vaccinazione, sicura ed efficace. Intanto la Regione ha attivato un tavolo con le aziende sanitarie per monitorare la situazione e coordinare le misure di prevenzione.





























